Il condotto uditivo felino possiede un meccanismo di auto-pulizia molto efficiente, infatti le cellule epiteliali migrano continuamente dall’interno verso l’esterno trascinando con sé polvere e cerume.
Questo processo è sufficiente in genere a mantenere l’orecchio sano senza bisogno di interventi frequenti. Ma talvolta possono necessitare di un aiuto esterno.
Pulire, però, troppo spesso le orecchie, può essere dannoso. Un’eccessiva manipolazione rischia di alterare l’equilibrio naturale del condotto, creando microabrasioni che diventano terreno fertile per batteri e lieviti.
È quindi necessario intervenire solo in presenza di cerume scuro, cattivo odore o se il gatto si gratta insistentemente.
Mentre il cerume sano ha un colore giallo-marrone chiaro, una consistenza pastosa e nessun odore. La presenza di una modesta quantità è del tutto fisiologica.
Evitare cotton fioc, alcol e rimedi casalinghi
Uno degli errori più comuni è usare i cotton fioc. Il condotto uditivo del gatto ha una forma a “L”, la prima parte è verticale, mentre la seconda curva orizzontalmente verso il timpano.
Lo sporco tende ad accumularsi solo nel primo tratto, perciò infilare bastoncini nel condotto non solo è inutile, ma anche rischioso.
I cotton fioc spingono il materiale in profondità creando tappi che favoriscono le otiti e rendono difficile la pulizia veterinaria.
Inoltre, il timpano è una membrana molto fragile, basta un movimento improvviso del gatto per rischiare di perforare il timpano, causando dolore e possibili conseguenze permanenti come la sordità.
Allo stesso modo, è bene non utilizzare mai alcol e acqua ossigenata. Queste sostanze irritano la pelle delicata del padiglione auricolare, la seccano e provocano microlesioni che facilitano le infezioni.
Come pulire le orecchie del gatto
La pulizia va eseguita solo con prodotti specifici per gatti, generalmente a base di sostanze che sciolgono il cerume e aiutano a rimuoverlo.
Il procedimento corretto consiste nell’instillare alcune gocce nel condotto uditivo, massaggiare delicatamente la base dell’orecchio per 20-30 secondi e poi lasciare che scuota la testa. Questo movimento espelle gran parte del materiale sciolto.
Successivamente, si possono rimuovere i residui visibili con una garza sterile o un dischetto di cotone, pulendo solo la parte esterna e senza mai spingersi in profondità.
Come ho già detto, una pulizia eccessiva è controproducente. Superare una o due volte al mese può alterare il pH naturale del condotto uditivo e predisporre alle infezioni.
È invece assolutamente vietato inserire liquidi o altri prodotti se il gatto presenta ferite, arrossamenti evidenti, dolore, perdita di equilibrio o inclinazione della testa.
Questi segni possono indicare una perforazione del timpano, condizione in cui la pulizia casalinga è estremamente pericolosa e deve essere gestita dal veterinario.
Quando rivolgersi al veterinario
Alcuni tipi di secrezione auricolare richiedono sempre una valutazione professionale.
Il cerume scuro, marrone-nerastro e granuloso è spesso indice di infestazione da acari dell’orecchio, molto comuni nei gatti giovani e in quelli che frequentano l’esterno.
Invece se il materiale appare giallo-verde, purulento e maleodorante, può trattarsi di un’infezione batterica, spesso accompagnata da dolore e infiammazione.
Infine se il cerume è marroncino chiaro, untuoso e con odore di lievito, potrebbe essere causato da un’infezione fungina da Malassezia.
In tutti questi casi, pulire a casa non è sufficiente e rischia di peggiorare la situazione. Solo il veterinario una volta ispezionato l’orecchio con l’otoscopio, e verificato lo stato del timpano e può prescrivere la terapia più adatta.
Come contenere il gatto durante la pulizia
Quando si cerca di pulire le orecchie del gatto, molti incidenti avvengono non per il prodotto usato, ma per le reazioni improvvise del micio.
Per rendere la procedura sicura, è utile avvolgerlo delicatamente in un asciugamano, lasciando libera solo la testa, in questo modo si calma l’animale e si prevengono graffi e fughe.
È importante preparare in anticipo tutto il necessario, agire con calma e parlare al gatto con tono rassicurante. Nei casi di gatti particolarmente agitati, è necessario essere in due.
Nel caso il micio si stressasse troppo, meglio interrompere e riprovare più tardi piuttosto che forzarlo, rischiando di peggiorare la situazione.
La sordità congenita nei gatti bianchi
I gatti bianchi con occhi azzurri, hanno una maggiore predisposizione alla sordità congenita. Ma questo problema non è in alcun modo legato a orecchie sporche.
La sordità è infatti causata da un gene che durante lo sviluppo embrionale può determinare la degenerazione dell’organo, responsabile della percezione dei suoni.
Si tratta quindi di un disturbo neurologico e sensoriale, e non di un problema conduttivo legato al cerume.
Come pulire le orecchie del gatto – conclusione
Pulire le orecchie è un’operazione utile solo quando è realmente necessaria.
In presenza di una modesta quantità di cerume fisiologico si può intervenire con un detergente delicato, massaggiando la base dell’orecchio, lasciando poi che il gatto scuota la testa, pulendo infine la parte visibile con una garza.
Se invece le orecchie appaiono già pulite, è meglio non toccarle, l’auto pulizia è già di per sé sufficiente.
Invece, in caso di cerume anomalo, cattivo odore, dolore o altri segnali di malessere, la scelta giusta è sempre consultare il veterinario, evitando pulizie casalinghe che potrebbero mascherare o aggravare il problema.






