Molti proprietari si chiedono se sia davvero necessario tagliare le unghie al proprio gatto. La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì. Non è un gesto estetico, né una pratica superflua: è una questione di salute e benessere.
I gatti possiedono cinque unghie per ciascuna zampa anteriore e quattro per ciascuna posteriore, e queste crescono continuamente per tutta la vita. In natura, l’usura quotidiana su tronchi, rocce e terreno tiene sotto controllo la lunghezza, ma per i gatti che vivono in casa – dove le superfici sono più morbide e l’attività meno intensa – questo processo naturale è spesso insufficiente.
Unghie troppo lunghe: problemi
Unghie troppo lunghe possono arricciarsi verso l’interno, rischiando di incarnirsi e causare dolore, infezioni o difficoltà nella deambulazione. Questo è particolarmente frequente nei gatti più anziani o sedentari, che si muovono meno e consumano meno le unghie.
Inoltre, unghie lunghe e affilate diventano una vera minaccia per mobili, tende e tappeti, oltre che per la pelle dei familiari durante il gioco.
Ma le unghie troppo lunghe hanno anche un impatto sulla salute, possono modificare la postura, causare artrosi precoce e impedire al gatto di muoversi in modo fluido, soprattutto se è anziano o ha problemi articolari.
Inoltre, mantenere unghie corte riduce il rischio che si ferisca da solo grattandosi, o che possa far male accidentalmente a bambini o persone fragili in casa.
Fortunatamente, ci sono alcuni segnali che ti possono aiutare a capire se è arrivato il momento di tagliarle. Se il tuo gatto si impiglia frequentemente con le zampe in coperte, tappeti o altri tessuti, è un campanello d’allarme.
Allo stesso modo, se mentre cammina senti un ticchettio sulle superfici dure, significa che le unghie toccano il pavimento e sono troppo lunghe. Anche il fatto che il gatto si morda spesso le zampe può essere un segnale di disagio, così come la presenza di unghie che si incurvano visibilmente.
Osservare questi segnali ti permetterà di intervenire prima che il problema si aggravi. E se non ti senti sicuro nel farlo da solo, il veterinario o un toelettatore possono insegnarti la tecnica corretta.
Il taglio delle unghie, se fatto con regolarità e delicatezza, diventa un gesto semplice che protegge la salute del tuo gatto e la serenità della tua casa.
Come tagliare le unghie al gatto
Tagliare le unghie a un gatto non è difficile, ma richiede attenzione, calma e qualche accorgimento. Con la giusta tecnica e gli strumenti adatti, può diventare un gesto semplice e indolore, sia per te che per il tuo micio.
Prima di tutto, è importante utilizzare strumenti specifici: forbici per unghie studiate per gatti o tronchesine con punta curva, che seguono la forma naturale dell’unghia.
Evita assolutamente di usare forbici o tagliaunghie pensati per umani, perché potrebbero schiacciare o spezzare l’unghia invece di tagliarla in modo netto. Esistono anche limette elettriche per animali, utili soprattutto per chi ha paura di tagliare troppo e preferisce accorciare gradualmente, con meno rischi.
Il punto più delicato è evitare di tagliare la parte rosa dell’unghia, chiamata “polpa”. È quella zona ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose: tagliarla provocherebbe dolore e sanguinamento.
Con unghie chiare o trasparenti, la polpa è facilmente visibile in trasparenza, quindi puoi vedere esattamente fino a dove spingerti. Con unghie scure, invece, è più difficile distinguerla: meglio procedere a piccoli tagli, osservando con attenzione la sezione dell’unghia dopo ogni taglio. Se vedi un puntino scuro al centro, sei vicino alla polpa e devi fermarti.
Il momento ideale per il taglio è quando il gatto è rilassato, magari dopo un pasto abbondante o dopo una sessione di gioco che lo ha stanco. Evita di farlo quando è agitato o nervoso.
Tieni il gatto in braccio o posizionalo su una superficie stabile, come un tavolo o il tuo grembo, assicurandoti che sia comodo e sicuro. Premi delicatamente il polpastrello per far fuoriuscire l’unghia e taglia solo la parte finale, con un’inclinazione leggera che segue la curva naturale.
Se dovesse verificarsi un piccolo sanguinamento – e può capitare, anche ai più esperti – non preoccuparti. Puoi tamponare con un po’ di farina o polvere emostatica, che trovi in farmacia o nei negozi per animali, e disinfettare con prodotti veterinari specifici. Non usare alcol o disinfettanti aggressivi, perché potrebbero irritare la zona.
Con un po’ di pratica e pazienza, il taglio delle unghie diventerà un’abitudine tranquilla, che il tuo gatto imparerà ad accettare. E tu avrai la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante per il suo benessere.
Abituare il gatto al taglio delle unghie
L’ideale sarebbe iniziare ad abituare il gatto fin da cucciolo, quando è più ricettivo e meno diffidente verso le novità. Ma non preoccuparti: anche un gatto adulto può imparare a tollerare il taglio delle unghie, purché ci sia un po’ di pazienza e la giusta strategia.
Il primo passo è abituarlo al contatto con le zampe. Inizia accarezzandogliele brevemente, senza forzare, e premialo con uno snack o una carezza ogni volta che resta tranquillo. L’obiettivo è creare un’associazione positiva tra il tocco delle zampe e qualcosa di piacevole.
Nei giorni successivi, introduci le forbici o il tagliaunghie: fallo vedere, fallo annusare, ma non usarlo ancora. Lascia che il gatto si abitui alla loro presenza senza sentirsi minacciato.
Quando sarà più sereno, passa al taglio vero e proprio, ma procedi gradualmente: taglia una o due unghie per volta, senza pretendere di fare tutto in una sola seduta. Ogni volta, associa l’esperienza a un premio, così che il gatto impari che quel momento non è uno stress, ma un’opportunità per ricevere qualcosa di buono.
Per i gatti più timorosi o aggressivi, alcuni accorgimenti possono fare la differenza. Spruzzare un feromone calmante nell’ambiente, per esempio, aiuta a creare un’atmosfera più rilassata. Anche i tappetini riscaldanti possono essere utili: il calore favorisce il rilassamento e rende il gatto più recettivo.
Se nonostante tutti i tuoi sforzi il taglio in casa si rivela troppo difficile, non vergognarti a chiedere aiuto. Un toelettatore esperto o il veterinario possono effettuare l’operazione in pochi minuti, in modo sicuro e con meno stress per il tuo gatto.
È una soluzione che non ti rende meno attento, anzi: dimostra che hai a cuore il suo benessere e che sai quando è il caso di affidarsi a un professionista.
Se il gatto non accetta il taglio: alternative e soluzioni
Non tutti i gatti accettano volentieri il taglio delle unghie, e va bene così. Ogni gatto ha il suo carattere, e forzare una pratica che non tollera può trasformare un momento di cura in una fonte di stress per entrambi. Fortunatamente, esistono soluzioni alternative per contenere la crescita delle unghie senza dover per forza usare le forbici.
Il primo alleato è il tiragraffi. Usato regolarmente e posizionato nei punti giusti della casa – vicino al suo riposo, lungo i percorsi abituali, o nei punti in cui graffierebbe i mobili – può aiutare moltissimo.
È importante che sia ben stabile e robusto, perché un tiragraffi che si muove o si ribalta viene subito abbandonato. I modelli verticali rivestiti in sisal sono i più efficaci: la loro consistenza ruvida permette al gatto di affilare naturalmente le unghie, rimuovendo gli strati più esterni e tenendole sotto controllo.
Un’altra soluzione sono i copriunghie in silicone, piccoli cappucci trasparenti che si applicano sopra le unghie già tagliate. Sono atossici, non danneggiano il gatto e cadono naturalmente dopo alcune settimane, man mano che l’unghia cresce.
Possono essere utili per evitare graffi accidentali, specialmente in case con bambini, anziani o mobili delicati. Attenzione però: devono essere applicati correttamente e solo su gatti che li tollerano. Se il gatto mostra segni di fastidio, meglio lasciar perdere.
C’è poi un punto fondamentale, che merita di essere chiarito con forza: il taglio delle unghie non ha nulla a che vedere con l’asportazione chirurgica delle unghie, nota come onicectomia.
Quella è una pratica dolorosa e crudele, che equivale ad amputare l’ultima falange del dito, e che per questo è vietata in molti paesi, tra cui tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Non è una soluzione, è una mutilazione.
Il taglio delle unghie è un gesto di cura. Ma se il gatto non lo accetta, esistono alternative valide e rispettose. L’importante è non forzare mai, e non cercare scorciatoie che possano compromettere il suo benessere. Con pazienza e gli strumenti giusti, si può trovare il modo di prendersi cura delle sue unghie senza stress.






