È improbabile che un cane si metta davanti allo specchio per osservare il proprio aspetto. Ma cosa succede davvero quando vede la propria immagine riflessa?
Gli esseri umani sono in grado di riconoscersi grazie alla consapevolezza di sé, ma i cani possiedono questa capacità? Per rispondere, la scienza ha utilizzato un esperimento noto come test dello specchio.
Il test dello specchio nei cani
Il test dello specchio consiste nell’applicare un segno visibile sul corpo dell’animale in un punto che non può vedere direttamente.
Una volta messo davanti a uno specchio, si osserva se l’animale tenta di toccare o indagare il segno sul proprio corpo, comportamento che indica che riconosce l’immagine come propria.
Nel caso dei cani, però, questo comportamento raramente si verifica.
Come reagiscono i cani allo specchio
La maggior parte dei cani non si riconosce allo specchio.
Quando si trovano davanti alla propria immagine, tendono a comportarsi come se stessero osservando un altro cane. Possono abbaiare, giocare o mostrarsi incuriositi.
I cuccioli, in particolare, reagiscono con entusiasmo, cercando di interagire con quello che percepiscono come un nuovo compagno.
Questo comportamento suggerisce che i cani non sviluppano un senso di sé basato sulla vista, almeno non nel modo in cui lo intendiamo noi.
I cani si riconoscono attraverso l’olfatto
A differenza degli esseri umani, i cani percepiscono il mondo soprattutto attraverso l’olfatto.
Studi più recenti hanno dimostrato che i cani sono in grado di riconoscere sé stessi attraverso l’odore.
In alcuni esperimenti, i cani hanno mostrato maggiore interesse per il proprio odore rispetto a quello di altri individui, suggerendo una forma di autoconsapevolezza non visiva.
Animali che superano il test dello specchio
Non sono molti gli animali che riescono a identificarsi osservando il proprio riflesso in uno specchio; si contano davvero sulle dita di una mano.
Tra questi, spiccano senza dubbio le grandi scimmie antropomorfe, come gli scimpanzé e gli oranghi.
Durante alcuni esperimenti, questi primati, dopo aver notato un segno sul proprio corpo attraverso lo specchio, lo toccavano ripetutamente, a dimostrazione del fatto che riconoscevano quell’immagine come la propria.
Anche i delfini hanno dato prova di possedere una certa consapevolezza di sé, quando viene applicato un segno sul loro corpo, passano molto tempo davanti allo specchio per esaminarsi, controllando con attenzione ciò che vedono riflesso.
Anche gli elefanti sembrano condividere questa abilità. Un esempio emblematico è quello di Happy, un elefante asiatico dello zoo di New York, protagonista di un noto esperimento.
Un segno inodore venne dipinto sulla sua fronte, in un punto che non poteva osservare direttamente. Dopo essersi visto allo specchio, Happy toccò il segno con la proboscide.
Dimostrando di utilizzare il riflesso per esaminarsi, una chiara manifestazione di riconoscimento di sé.
Sorprendentemente, anche alcuni uccelli hanno superato il test dello specchio. Le gazze, in particolare, sono state le prime tra i non mammiferi a mostrare comportamenti coerenti con l’autoconsapevolezza.
Ancora più inaspettato è quanto emerso dagli studi sulle formiche. Diversi esperimenti hanno dimostrato che anche questi piccoli insetti sono in grado di riconoscersi.
Applicando un minuscolo segno colorato in una zona del corpo invisibile senza uno specchio, gli scienziati hanno osservato che le formiche, poste davanti a uno specchio, cercavano sistematicamente di rimuovere il segno.
Perché i cani non si riconoscono allo specchio
Il fatto che i cani non mostrino segni di riconoscimento visivo della propria immagine, non significa che siano privi di autoconsapevolezza.
Bisogna anche considerare che riconoscersi in uno specchio non è una capacità immediata nemmeno per gli esseri umani, i bambini iniziano a farlo solo intorno ai due anni.
E sebbene alcune specie animali abbiano superato il test dello specchio, e il cane non rientra fra queste, questo non va letto come un limite cognitivo.
Semplicemente, il loro modo di conoscere sé stessi passa attraverso altri canali sensoriali, primi fra tutti l’olfatto.
Per approfondire altri argomenti di questo genere puoi consultare anche la nostra guida completa sulle curiosità sul cane.









