Il sovrappeso e l’obesità rappresentano oggi uno dei problemi di salute più diffusi nei cani domestici. In Italia si stima che circa il 10% dei cani sia obeso e che oltre il 40% presenti un eccesso di peso.
Un dato allarmante, spesso sottovalutato, che nella maggior parte dei casi è il risultato di un’alimentazione eccessiva associata a una ridotta attività fisica.
Viziare il proprio cane con porzioni abbondanti, snack frequenti e poca possibilità di movimento è un comportamento comune, ma può avere conseguenze importanti sulla sua salute e sulla qualità della sua vita.
Perché il cane ingrassa?
Per comprendere come far dimagrire un cane, è necessario partire dalle cause che portano all’aumento di peso. Il meccanismo di base è semplice: il cane assume più calorie di quante ne consumi. Tuttavia, esistono numerosi fattori che possono accentuare questo squilibrio e renderlo più difficile da correggere.

Uno dei fattori più rilevanti è la sterilizzazione. Dopo la castrazione, il metabolismo del cane tende a rallentare, con una conseguente riduzione del dispendio energetico.
In queste condizioni, se l’apporto calorico rimane invariato, il rischio di ingrassare aumenta sensibilmente.
In genere, dopo la sterilizzazione è necessario ridurre le calorie giornaliere di circa il 20-30%, anche se la riduzione esatta dipende dalla taglia, dall’età, dal livello di attività e dal metabolismo individuale del cane.
Anche alcune patologie possono favorire l’aumento di peso. Malattie endocrine, come l’ipotiroidismo, alterano il metabolismo e rendono più facile l’accumulo di grasso corporeo.
Allo stesso modo, problemi articolari, artrite o difficoltà di mobilità possono limitare l’attività fisica, riducendo ulteriormente il consumo calorico quotidiano.
L’età è un altro elemento da considerare. I cani anziani hanno un metabolismo più lento rispetto ai soggetti giovani e adulti e, spesso, conducono una vita meno attiva.
Questo comporta un fabbisogno energetico inferiore che, se non viene adeguato, può portare progressivamente al sovrappeso.
Infine, anche la razza gioca un ruolo importante. Alcune razze, come Labrador Retriever, Cocker Spaniel, Beagle e altre, sono geneticamente più predisposte all’aumento di peso.
In questi casi è ancora più importante prestare attenzione alla gestione dell’alimentazione e dell’attività fisica.
Nonostante questi fattori predisponenti, nella stragrande maggioranza dei casi il sovrappeso del cane è legato a un eccesso di cibo, spesso sotto forma di porzioni troppo abbondanti o snack frequenti, associato a uno stile di vita poco attivo.
Come far dimagrire un cane
Quando un cane è in sovrappeso o obeso, il dimagrimento deve basarsi su due pilastri fondamentali: una dieta corretta e un’attività fisica costante.
È importante ricordare che una dieta dimagrante non dovrebbe mai essere improvvisata.
Il piano alimentare ideale deve essere concordato con il veterinario, poiché dipende da fattori individuali come lo stato di salute generale, l’eventuale presenza di patologie, l’età e la quantità di peso da perdere.
Una dieta efficace deve essere sostenibile nel tempo e non eccessivamente restrittiva. Una perdita di peso graduale è sempre preferibile: in media, un cane dovrebbe perdere circa l’1-1,5% del proprio peso corporeo a settimana.
Ad esempio, un cane di 20 kg dovrebbe dimagrire non più di 200-300 grammi alla settimana. È normale che all’inizio della dieta la perdita di peso sia leggermente più rapida, poiché si perde anche una certa quantità di liquidi.
Un primo passo fondamentale consiste nell’eliminare tutti gli snack e gli alimenti extra al di fuori della razione giornaliera prevista. È altrettanto importante impedire che il cane abbia accesso a fonti di cibo non controllate.
La regolarità dei pasti gioca un ruolo chiave: somministrare il cibo a orari fissi aiuta a stabilizzare il senso di fame, a mantenere un metabolismo più regolare e a ridurre l’ansia legata al cibo, poiché il cane impara a riconoscere momenti precisi della giornata dedicati al pasto.
Quando non è possibile rispettare orari regolari, un distributore automatico può essere un valido aiuto.
Monitorare i progressi è essenziale. Pesare il cane una volta alla settimana consente di valutare l’efficacia della dieta e di intervenire tempestivamente in caso di stallo o perdita di peso eccessiva.
Quale cibo scegliere per la dieta del cane
Non esiste un alimento miracoloso in grado di far dimagrire un cane da solo. La scelta del cibo dipende dalle preferenze del cane e dall’eventuale presenza di patologie.
In generale, un buon alimento dietetico dovrebbe fornire un apporto calorico ridotto rispetto a un alimento standard, contenere una quantità elevata di fibre per aumentare il senso di sazietà, garantire un adeguato apporto proteico per preservare la massa muscolare e limitare i grassi per contenere le calorie.
È inoltre fondamentale che, nonostante la riduzione calorica, il cibo fornisca tutte le vitamine e i minerali necessari al mantenimento della salute.
Al di là del tipo di alimento, la quantità somministrata quotidianamente è determinante. Una dieta realmente efficace dovrebbe essere calcolata in base al peso ideale, al livello di attività e allo stato di salute del cane.
In attesa di una dieta personalizzata, è possibile iniziare riducendo la razione giornaliera di circa il 10% e, dopo due o tre settimane, valutare i risultati e se necessario, la riduzione può arrivare gradualmente fino al 20%.
Per aumentare il senso di sazietà, è possibile integrare la razione con verdure a basso contenuto calorico e ricche di fibre, come zucca cotta, fagiolini o carote.
L’importanza dell’attività fisica
L’attività fisica è il secondo pilastro fondamentale per il dimagrimento. L’esercizio aiuta a bruciare calorie e contribuisce alla creazione del deficit energetico necessario per la perdita di peso.
Non è indispensabile introdurre attività nuove o particolarmente intense; spesso è sufficiente aumentare gradualmente la durata delle passeggiate quotidiane o dei momenti di gioco.
Prima di incrementare l’esercizio fisico, è sempre consigliabile consultare il veterinario per valutare lo stato di salute del cane e definire il livello di attività più adatto.
I benefici di un peso ideale per la salute del cane
Mantenere il cane a un peso corretto non è semplice, ma i benefici sono numerosi e documentati. I cani normopeso tendono a vivere più a lungo, in media fino a due anni in più rispetto ai soggetti in sovrappeso.
La riduzione del peso corporeo alleggerisce il carico sul cuore, migliora la funzione cardiovascolare e riduce il rischio di malattie cardiache. Anche le articolazioni ne traggono beneficio, con un miglioramento della mobilità e una riduzione dei sintomi dell’artrite.
Un peso adeguato contribuisce a una migliore regolazione della glicemia, riducendo il rischio di diabete o migliorandone il controllo nei cani già affetti.
I cani più magri respirano con maggiore facilità, si affaticano meno durante l’attività fisica e tollerano meglio le situazioni di stress. L’obesità, inoltre, è associata a un aumento del rischio di alcuni tipi di tumori.
Infine, i cani che raggiungono e mantengono un peso sano mostrano spesso una qualità della vita superiore: sono più attivi, più desiderosi di giocare, presentano una pelle e un pelo più sani e una digestione più efficiente, con minori problemi gastrointestinali.
In definitiva, dimagrire non significa solo vivere più a lungo, ma vivere meglio.









