Le crocchette rappresentano una delle opzioni alimentari più comuni e diffuse tra i proprietari, apprezzate soprattutto per la loro comodità e semplicità nella gestione quotidiana.
Vengono realizzate tramite un procedimento industriale chiamato estrusione, in cui gli ingredienti vengono cotti ad alte temperature e successivamente modellati in piccoli bocconi croccanti.
Problemi delle crocchette per gatti
Nonostante la loro popolarità, va detto che spesso questi alimenti presentano un contenuto piuttosto elevato di carboidrati, utilizzati principalmente come riempitivo, ma di scarso valore nutrizionale per il gatto.
Un altro aspetto da considerare riguarda la loro bassa percentuale di umidità, che in media si aggira intorno al 10%. Questo può diventare problematico soprattutto per i gatti che tendono a bere poco, rendendoli più esposti a problemi a carico dell’apparato urinario o renale.
Inoltre, la scarsa idratazione, unita a una alimentazione a base di cibo secco, può anche interferire con la naturale eliminazione dei boli di pelo.
Normalmente, l’intestino del gatto è in grado di espellere una certa quantità di peli ingeriti durante la toelettatura, ma se l’alimentazione non apporta sufficiente umidità (come nel caso delle crocchette), il rischio di complicazioni aumenta.
Infine, trattandosi di un alimento piuttosto denso di calorie, un suo consumo non controllato può facilmente favorire l’aumento di peso, motivo per cui è essenziale calcolare esattamente quante calorie giornaliere deve assumere un gatto.

Crocchette o cibo umido: cosa scegliere?
In definitiva, sebbene siano ampiamente utilizzati e comodi, i croccantini non rappresentano la soluzione ideale. Questo perché, nella maggior parte dei casi, il loro apporto proteico risulta piuttosto basso.
Inoltre, la ricchezza di carboidrati, tipica di molti mangimi secchi, può condurre all’obesità, e può contribuire allo sviluppo di disturbi come il diabete e varie forme di infiammazione.
A ciò si aggiunge l’effetto negativo sulla flora intestinale, che può subire squilibri con conseguente infiammazione cronica.
Una dieta mista, che includa anche cibo umido, è spesso la soluzione migliore per garantire una corretta idratazione.
Per calcolare le giuste quantità di umido e crocchette da dare al tuo gatto puoi usare il nostro calcolatore dieta mista per gatti.
Come scegliere le migliori crocchette per gatti
L’alimentazione più adatta al benessere del gatto sarebbe idealmente quella che riproduce la sua dieta naturale, basata su piccole prede ricche di proteine e acqua e naturalmente povere di carboidrati.
Tuttavia, replicare questo tipo di alimentazione in un contesto domestico moderno non è sempre fattibile, ed è quindi necessario orientarsi verso soluzioni alternative.
Le crocchette possono rappresentare un compromesso accettabile, a patto però di sceglierle con attenzione, consapevoli che anche marchi noti non garantiscono automaticamente standard elevati.
In molti casi, i prodotti in commercio contengono fonti proteiche di scarsa qualità e una quantità eccessiva di carboidrati.
Ingredienti da cercare nelle crocchette per gatti
Affinché un croccantino possa essere considerato davvero adatto, dovrebbe innanzitutto presentare come ingrediente principale una fonte proteica chiara e di qualità, come carne fresca o pesce ben identificato, evitando farine di origine incerta.
Fondamentale è anche la percentuale di proteine, che dovrebbe essere superiore al 30-40%.
I grassi di origine animale, come l’olio di salmone, rappresentano un’ottima fonte energetica e aiutano a mantenere il mantello lucido.
Inoltre, non devono mancare nutrienti essenziali come la taurina, indispensabile per il corretto funzionamento del cuore e della vista, insieme agli acidi grassi Omega-3 e Omega-6, utili nel contrastare le infiammazioni e a supporto della salute della pelle e del pelo.
Le fibre naturali, come lo psyllium, aiutano infine la digestione e riducono il rischio di boli di pelo.
Ingredienti da evitare
È importante che nella sua composizione non compaiano sottoprodotti animali generici.
Considerando che il gatto è un carnivoro stretto, è preferibile optare per ricette prive di cereali o con l’impiego di quelli più digeribili.
È bene evitare conservanti controversi come BHA, BHT per i loro possibili effetti negativi sul fegato, e ridurre al minimo la presenza di zuccheri o carboidrati, spesso responsabili di squilibri metabolici.
Infine vanno evitate le crocchette che contengono: coloranti, aromi artificiali e zuccheri aggiunti.









