I gatti sono spesso descritti come misteriosi, indipendenti e a volte persino distaccati. Ma sotto il loro atteggiamento riservato si nasconde un’intelligenza sorprendente, che gli esperti hanno iniziato a esplorare con metodi sempre più sofisticati.
A dispetto della credenza comune, il gatto non è affatto un animale “semplice”, molte ricerche indicano che il gatto è molto intelligente e il suo livello cognitivo è paragonabile a quello di un bambino di 2-3 anni, anche se con profonde differenze legate alla loro natura evolutiva.
Gatti e bambini: un confronto affascinante
Secondo uno studio, i gatti mostrano capacità cognitive paragonabili a quelle di un bambino piccolo.
Per esempio, hanno una memoria a breve termine che permette loro di ricordare eventi o oggetti per circa 10 minuti, e comprendono il nesso causa-effetto in modo molto simile a un bimbo di tre anni.
Questo significa che se un gatto scopre che premendo una leva esce del cibo, è in grado di replicare il comportamento in modo intenzionale.
Tuttavia, il paragone con l’essere umano deve essere preso con cautela.
I gatti eccellono in settori come la percezione sensoriale o la caccia, ma non possiedono abilità sociali complesse come l’imitazione intenzionale o il linguaggio simbolico, fondamentali nello sviluppo cognitivo dei bambini.
Quanti comandi può imparare un gatto?
Anche se spesso si dice che “i gatti non si addestrano”, in realtà possono apprendere una ventina di comandi, tra cui “vieni”, “seduto” o “dammi la zampa”.
Secondo uno studio i gatti possono arrivare a comprendere fino a 25 ordini, anche se con tempi di apprendimento più lunghi rispetto ai cani.
Curiosamente, le femmine si sono dimostrate più rapide nell’apprendere, forse per una maggiore attenzione ai dettagli.
Uno degli aspetti più affascinanti dell’intelligenza felina è la comprensione intuitiva delle leggi fisiche come ad esempio la gravità. I gatti sanno bene che un oggetto spinto da un tavolo cade a terra e non rimane sospeso in aria.
Inoltre, in test con scatole trasparenti, sono in grado di prevedere da quale lato uscirà un oggetto, dimostrando una comprensione spaziale piuttosto sviluppata.
I tre segni di un gatto particolarmente intelligente
Esistono comportamenti che possono indicare un’elevata intelligenza felina. Uno dei più evidenti è la capacità di risolvere problemi, come aprire una porta o un armadio.
Una ricerca ha osservato che circa il 15% dei gatti era in grado di aprire porte a maniglia senza alcun addestramento. Anche in questo caso, le femmine hanno mostrato maggiore successo, grazie a una maggiore persistenza nel tentativo.
Un altro indicatore è la varietà e specificità del miagolio. I gatti usano diversi tipi di vocalizzazioni per comunicare con gli esseri umani, sviluppando veri e propri “miagolii” personalizzati.
Alcuni gatti riescono persino a imitare la frequenza del pianto di un bambino per attirare l’attenzione delle persone.
Il terzo segnale è la capacità di imitare comportamenti umani. Anche se raro, è stato documentato il caso di un gatto che ha imparato ad accendere gli interruttori della luce semplicemente osservando il proprietario.
Questo tipo di apprendimento, chiamato “apprendimento sociale”, non è comune nei gatti, ma può manifestarsi se l’azione è associata a una ricompensa.
Nonostante queste capacità sorprendenti, i gatti non possiedono quella che viene definita “teoria della mente”, non sono cioè in grado di comprendere che le altre persone (o animali) possono avere pensieri diversi dai propri.
Inoltre, tendono a risolvere i problemi da soli piuttosto che collaborare, a differenza di cani o corvi.
Testare l’intelligenza del tuo gatto
Esistono alcuni semplici giochi cognitivi che puoi provare a casa. Per esempio, puoi nascondere un oggetto sotto una coperta e vedere se il gatto lo cerca: si tratta di un test per verificare la sua capacità di capire la “permanenza dell’oggetto”.
Puoi anche costruire un piccolo labirinto con scatole e premi, oppure provare a insegnargli un comando con il clicker, registrando quante ripetizioni servono, prima che lo impari.
Tra le razze, alcune sembrano mostrare maggiore intelligenza, come i Bengal o i Savannah, frutto di incroci con felini selvatici. Tuttavia, anche i gatti comuni possono essere incredibilmente svegli e adattabili.
L’intelligenza del gatto – Conclusioni
I gatti sono intelligenti, ma lo sono a modo loro. Non si tratta di un’intelligenza cooperativa o orientata al gruppo, come nei cani, bensì di un’intelligenza individuale, adattativa e fortemente orientata alla sopravvivenza.
Riescono a imparare dai propri errori, a manipolare la comunicazione con l’umano e, in alcuni casi, persino a imitare i nostri comportamenti.
Se il tuo gatto sa aprire le ante della cucina o cambia tono del miagolio per ottenere uno snack, hai tra le mani un piccolo genio felino.









